Pronti… via !

Cari amici, il 2020 è arrivato con un nuovo bando e le prime proposte letterarie che già cominciano ad impilarsi sulle nostre scrivanie in attesa di essere scoperte, di raccontarci storie emozionandoci, facendoci sorridere, commuovere, sognare, riflettere. Chissà che tra queste non si celino già i vincitori di Letteraria 2020 ?

Nell’attesa di quel palpitante crescendo che ci porterà nel vivo della settima edizione del Premio Letteraria, auguriamo a tutti voi un piacevole e gratificante anno nuovo, nella speranza che siate sempre più numerosi ad accompagnarci nel nostro percorso.

Buon 2020 !

Il mondo della cultura piange la scomparsa del professor Giovanni Bogliolo

Avremmo molto desiderato averlo con noi per le Giornate del Premio Letteraria, ma non stava bene e non è potuto venire a parlarci della sua traduzione del romanzo Tieni ferma la tua corona di Y. Haenel.

Abbiamo deciso di salutarlo pubblicando la recensione del romanzo di una studentessa del Liceo Mamiani di Pesaro, Sonia Simoncelli, che ha dato voce così all’entusiasmo per la lettura dimostrato da tantissimi ragazzi. Siamo certi che il professore ne sarebbe stato orgoglioso.

Un artista pazzo, tormentato da deliri alcolici, è testimone dell’insensatezza del mondo. Se a tratti vive momenti sensati, è solo per un istante.

Il testo straripa di citazioni cinematografiche, letterarie, musicali che rendono la trama caotica e travolgente. Potente ritratto di un’esistenza ridotta al minimo – e per questo sincera – di un uomo che non si oppone alle vertigini emotive, ai silenzi mistici, ai conflitti umani al limite della paranoia, perché vuole continuare a credere nella scintilla divina dentro l’orrore e nell’amore che tutto pacifica.      

Dulcisinfundo

Davvero penso che questa VI Edizione di Letteraria, che si è appena conclusa, sarà difficile da dimenticare e da replicare per la qualità culturale e l’intensità emotiva che ha offerto.
E per questo devo ringraziare tanti, tutti coloro che hanno permesso a Letteraria quest’anno di lasciare una traccia così forte in noi e – speriamo – in chi è stato con noi.
Primi fra tutti i nostri ospiti, autori e traduttori, che vorrei ricordare. Grazie dunque

  • a Eraldo Affinati, per averci ricordato e confortato del fatto che la passione, la coerenza morale, l’accoglienza e l’ascolto degli altri fanno di noi insegnanti migliori, persone migliori
  • a Guido Conti che ha risvegliato in me lontani ricordi e nei ragazzi ha acceso la curiosità per la parola nutrendo la loro meraviglia
  • a Valentina D’Urbano e Silvia Zucca per avere condiviso con noi le loro storie in cui passato e presente si rispondono e che ci ricordano l’importanza dei legami
  • a Enrico Ianniello, una vera scoperta, la cui straordinaria capacità di raccontare, di usare il comico (nell’accezione letteraria) nasce da grande cultura e intelligenza, e anche per la generosità con cui si è concesso, affatto scontata
  • a Gala Maria Follaco che con la sua garbata presenza e la sua parola puntuale ci ha aperto le porte di una cultura, quella giapponese, così poco conosciuta
  • a Giovanna Granato per avere testimoniato attraverso la profondità e la precisione delle sue parole l’importanza dello studio, e per una nuova, inattesa amicizia
  • a Simona Mambrini, per l’affabilità, la parola pacata con cui ha raccontato una storia delicata e struggente
  • a Yasmina Melaouah per l’intelligenza del suo sguardo, per le sue parole che mi hanno arricchita; per l’umiltà con cui si è proposta che è la vera cifra dei grandi
  • a Claudia Zonghetti per una infinità di ragioni che lei conosce, perché ascoltarla ogni volta è un dono prezioso e un’emozione grandissima
  • al professor Gian Mario Anselmi per la sua travolgente passione nel parlare di letteratura e perché ha la giovinezza nel cuore
  • a Massimo Bray per la parola alta e la difesa dei valori che Treccani promuove
  • a Daniele Miglio, Emanuele Rebecchini e Beatrice Tomasi per avere acceso le nostre serate

Non so se troverò le parole giuste per ringraziare i ragazzi che ci hanno accompagnati in questi giorni: i 400 seduti in Aula Magna al Torelli, composti, attenti, educati; e soprattutto Agnese, Bianca, Ilaria, Luca, Luciana, Maria Stella, Nicola, i due Tommasi e tutti gli altri di cui non ricordo il nome – e di questo mi dolgo – ma ho chiari i volti e gli sguardi.
Siete stati meravigliosi, siete voi che fate la differenza, voi che potete insegnare a tanti adulti la serietà dell’impegno. Siete lì a dimostrarci che non siete né afasici, né superficiali. Siete di una bellezza che illumina il mondo. Letteraria per voi acquista senso.
E grazie a insegnanti come Greta Gaspari e Giulia Lanciotti, al Preside Samuele Giombi, ad amici come Andrea Toscani e Emanuelle Caillat per avere messo il loro tempo e la loro sopraffina qualità di lettori a nostra disposizione.
Grazie alla Preside Falcomer per la sua ospitalità.
Un grazie a tutti quelli che ci hanno materialmente reso possibile realizzare il nostro sogno: Valeria Patregnani e i bibliotecari della Memo: Lorenzo, Francesca, Federica, Fabio, Lucia, Camilla, Tommaso e tutti gli altri.
Un grazie all’ amministrazione comunale: al Sindaco Massimo Seri, agli assessori Mascarin e Del Bianco, all’ ufficio cultura; alla Regione e a Renato Claudio Minardi; agli sponsor.
Un gigantesco grazie ai miei compagni di viaggio: Gino, Paola, Claudia, Sofia, Marta, Anna Lucia, che sono una squadra con un sacco di cuore.

E infine un grazie alla letteratura, ai grandi libri che muovono le idee e le passioni.

Maura Maioli

Annunciati i vincitori del Premio Letteraria 2019

Giovanna Granato con la traduzione del romanzo La casa dei nomi di Colm Tóibín e Claudia Zonghetti con la traduzione di E dal cielo caddero tre mele di Narine Abgarjan sono le vincitrici ex aequo del Premio Letteraria per la sezione Romanzo in traduzione.

Il Premio Letteraria per la sezione autori va a Enrico Ianniello con il romanzo La compagnia delle illusioni.

La menzione Letteraria in città va a Gala Maria Follaco per la traduzione del romanzo Tokio express. Il riconoscimento è attribuito al libro che la cittadinanza ha maggiormente apprezzato e preso in prestito presso la Memo Mediateca Montanari. Quest’anno la vincitrice della menzione ha ricevuto in premio una tela raffigurante uno scorcio della città di Fano eseguito dalla pittrice Anna Lucia Fantastico.

Alla presenza del Sindaco Massimo Seri, dell’Assessore alla Cultura Caterina Del Bianco e del Vice Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche Renato Claudio Minardi, alcuni degli oltre novecento ragazzi che hanno formato la giuria del Premio Letteraria sono stati i protagonisti della serata di premiazione insieme ai 10 finalisti.

Molto raffinata la presentazione mirabilmente condotta da Emanuele Rebecchini, che ha intervistato i giovani lettori della giuria; graditi e ammirati gli intermezzi vocali dei ragazzi del coro del Liceo Marconi che hanno accompagnato la serata con le loro voci melodiose.

La blogger Beatrice Tomasi ha seguito la serata dal backstage coinvolgendo i ragazzi sul palco con le sue domande e introducendo i libri attraverso le storie pubblicate su Instagram – un approccio capace di creare una connessione immediata con il pubblico più giovane.

Con “Nido di vespe” il Teatro Civile impreziosisce il Premio Letteraria

Tra palcoscenico e realtà : “Nido di vespe”, i racconti dei sopravvissuti al rastrellamento del Quadraro, quartiere di Roma, il 17 aprile 1944. Il Teatro Civile come veicolo di memoria. Una serata di grande emozione presso la Sala Verdi del Teatro della Fortuna a Fano. Molti dei testimoni presenti nel filmato girato tra il 2008 e il 2009 oggi non ci sono più. Alcuni di loro avevano perso la speranza di far conoscere alle nuove generazioni i fatti accaduti durante il Nazismo, invece, come dice il regista Daniele Miglio, che ricorda anche suo nonno, deportato del Quadraro, sopravvissuto ai campi di lavoro e ancora in vita, questo spettacolo ha permesso di mantenere viva la memoria e di farla uscire dai confini della Capitale facendola conoscere a tanti studenti della nostra città.