I vincitori dell’ottava edizione del Premio Letteraria

Sabato 9 ottobre presso il Teatro della Fortuna di Fano sono stati svelati i nomi dei vincitori dell’edizione 2021 del Premio Letteraria.

Il primo premio per la Sezione Autori è andato a Michele Cocchi per il romanzo intitolato US, edito da Fandango. Il premio è stato consegnato dal Sindaco Massimo Seri.

Il primo premio per la Sezione Traduzione è andato a Veronica Raimo per la traduzione del romanzo Legami di sangue di Octavia Butler, edito da SUR. Il premio è stato consegnato dall’Assessore alle biblioteche Samuele Mascarin.

La serata è stata accompagnata dalla lettura di alcuni brani tratti da Il punto cieco di Xavier Cercas, tradotto da Bruno Arpaia, edito da Guanda, interpretati dalla bellissima voce recitante di Francesco Falabella con Fatjon Zefi al pianoforte che ha eseguito dei brani di Chopin, Debussy e Satie.

“Us” di Michele Cocchi in finale per Letteraria

La difficoltà di crescere ed essere parte di una società complessa, il desiderio di isolarsi abbandonando la scuola e qualsiasi attività per vivere chiuso in una stanza, l’incapacità della famiglia di essere d’aiuto ad un figlio di 16 anni in grande difficoltà, degli amici conosciuti in rete attraverso un gioco, Us, appunto, che si sveleranno nella loro vera natura e un tasso, animale notturno dalle abitudini curiose, come quella di costruire una casa che tramanda di generazione in generazione. Tutti ingredienti che servono a costruire la storia coinvolgente ed estremamente realistica di Tommaso, un ragazzo hikikomori, che da 18 mesi non esce di casa.

Angelo Di Liberto, scrittore, critico letterario e fondatore del gruppo di lettori consapevoli “Billy, il vizio di leggere“, ha dialogato in modo accurato e puntuale con l’autore e, partendo dalla narrazione dei personaggi e dalle loro storie che si intersecano, ha affrontato una problematica molto presente nella società moderna, chiedendosi anche quale sia il ruolo delle istituzioni e della famiglia e come tale ruolo possa essere potenziato per poter essere d’aiuto nel superamento di quelli che diventano forti limiti per alcuni giovani.

“The Haber_immerwahr file”: spettacolo di teatro civile al Teatro della Fortuna

Appuntamento stasera alle ore 21.00 presso la Sala Verdi del Teatro della Fortuna con The Haber_immerwahr file, significativo bioplay di grande impatto emotivo sullo scienziato premio Nobel per la chimica Fritz Haber, interpretato da Gabriele Argazzi, e della sua prima moglie Clara Himmerwahr, Barbara Bonora. Nello spettacolo i due personaggi sono fantasmi che, dopo aver rievocato la scoperta da parte di Fritz del processo che permise di fissare l’azoto liquido e il suo utilizzo per produrre fertilizzanti, ricordano la successiva invenzione dei gas chimici al cloro come arma di distruzione di massa, usata nel 1915 durante la Prima Guerra mondiale. I dissapori nati nella coppia a causa della convinzione del marito di aver portato avanti delle scelte giuste, portarono alla rottura e al suicidio di Clara, la prima donna ad aver conseguito una laurea in Chimica.

Gianluca Antoni alla Chiesa del Suffragio presenta “Io non ti lascio solo”

Un romanzo giallo di formazione, la storia di un’amicizia tra due bambini inseparabili, Filo e Rullo, che vivono un’avventura tra coraggio e paura, alla ricerca di un equilibrio nel rapporto tra mondo dell’infanzia e adulto, cercando di risolvere un mistero insolubile. Matteo Cellini, docente di Lettere e assidua presenza del Premio Letteraria, ha dialogato con l’autore che oltre ad essere scrittore è anche psicoterapeuta, presentandoci i protagonisti nella loro dimensione di bambini con le loro paure, ma anche con un profondo senso di complicità e affetto reciproco, con l’inconscio intento, da parte di uno di loro, di superare una grave perdita. Gli altri personaggi, racconta Gianluca, sono costruiti prendendo spunto dalla realtà e l’autore racconta scherzosamente che gli sono state fatte delle domande da chi realmente li conosceva e li aveva riconosciuti nel romanzo. Tutti i personaggi sono rappresentativi e appassionanti e il finale decisamente sorprendente.

Laura Angeloni per Letteraria alla Chiesa del Suffragio

Un incontro profondo e interessante, quello che si è tenuto alla Chiesa del Suffragio in occasione dell’atteso appuntamento annuale con Letteraria, frutto della creatività fervida di Maura Maioli e ora giunto alla sua ottava edizione. A parlare Laura Angeloni, traduttrice dal ceco, che si è diffusa su Bianca Bellova e il suo ultimo romanzo, Mona, edito da Miraggi.

Un romanzo sulla forza dell’ascolto e del racconto, sulla cura che noi dedichiamo agli altri e gli altri a noi, e ci salva la vita. Sulla volontà di emanciparsi da una violenza, da molte violenze, e di ritrovare l’autentico sé.

Un’occasione preziosa per gettare uno sguardo curioso a una letteratura “minore” (ma che minore, ci ha spiegato Laura, non è affatto), quella ceca, oggi pubblicata da Miraggi edizioni e pochi altri (Voland, Keller).

A moderare l’incontro la professoressa, grecista e traduttrice Greta Gaspari e la studentessa universitaria Bianca Belogi.

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Siamo giunti all’appuntamento più importante dell’anno, le giornate di Letteraria. L’8, il 9 e il 10 ottobre gli autori e i traduttori che i giovani lettori hanno selezionato saranno con noi a Fano.


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