Via libera alla lettura…

Per il tredicesimo anno consecutivo, dopo fervidi preparativi, è partito l’ingranaggio del Premio Letteraria. I volumi arrivati dalle case editrici sono stati distribuiti alle scuole aderenti al progetto e gli studenti stanno operando le loro scelte di lettura. il primo turno di votazioni si concluderà il 27 marzo 2026. Viene qui pubblicato l’elenco dei 👉titoli in concorso👈 affinché tutti possano avere la possibilità di scegliere e leggere. Buon viaggio tra le pagine di questi bellisimi libri.

Premio Letteraria – bando 2026

Disponibile il bando della XIII edizione

Il testo integrale del bando della tredicesima edizione del Premio Letteraria è scaricabile in formato pdf a questo link. La scadenza per la presentazione delle opere è fissata per il 7 febbraio 2026.

Le radici della scrittura sono nella terra. Milena Agus parla del suo romanzo Notte di vento che passa con Matteo Cellini

Nel romanzo di Milena Agus, Notte di vento che passa, Cosima fa il suo ingresso nell’età adulta. La Agus non si aspettava che il romanzo piacesse così tanto ai giovani, così da farla arrivare alla finale del premio, perché il personaggio non è moderno. Le recensioni dei lettori giurati l’hanno convinta che Cosima non è retrodatata, perché la letterarizzazione non è immergersi nei libri, ma capire che la vita di tutti noi è un romanzo, che non esiste una sola vita di un umano che si possa dire “normale”. La letterarizzazione della vita rende Cosima speciale e spesso diventa la ricerca di un lieto fine. Il racconto è in prima persona e noi vediamo il mondo attraverso gli occhi di Cosima. La famiglia di Cosima è povera e ha molti problemi; il padre, pur essendo sempre disoccupato, ha una visione positiva del mondo, perché dipinge e questo gli dà la forza di vivere nell’immaginazione. Il personaggio preferito di Matteo Cellini, interlocutore di Milena Agus, è la mamma perché è una donna pragmatica. Matteo aggiunge che la forza della storia è nell’idea che ci si trova di fronte a un mondo ormai distrutto e che le giovani generazioni hanno purtroppo il compito di ricostruire. Milena ci spiega cosa è e come va superato il fatal flow (difetto fatale) che arriva a un punto culminante e poi può o meno risolversi. La Agus, prendendo a modello questa tecnica letteraria, parla della sua Sardegna, del suo immobilismo e dice che la Sardegna non ha mai superato il fatal flow, presente anche nei romanzi della Deledda, che già allora nei suoi romanzi dimostrava come in Sardegna non si riesca a superare il punto critico. L’unico modo sarebbe quello di fare come Bartleby di Herman Melville, dicendo “preferirei di no” quando le richieste si dimostrano negative per il territorio e la popolazione. Noi sardi, dice la Agus, soffriamo del mal di Sardegna come gli africani soffrono del mal d’Africa. Quando la sua famiglia viveva a Milano non c’era un sardo che non desiderasse ritornare nella sua terra. Il genius loci sardo, lo spiritello del luogo, è romantico e affascinante e instaura il desiderio nella popolazione. Questo romanzo è un piccolo miracolo, dice Matteo Cellini, in cui non sono presenti i social media eppure lo si legge come un romanzo estremamente moderno.

Leonardo Marcello Pignataro – Ma i grandi scrittori…nascono già grandi?

“La conoscenza o saggezza che Dostoevskij ci comunica non parla alla nostra immaginazione visiva, bensì a quella verbale… Dostoevskij non si rivolge solo alla nostra immaginazione verbale, ma – in misura maggiore – alla nostra immaginazione visiva. (Orhan Pamuk)

Nell’incipit di Le noti bianche di Dostoevskij viene stimolata la riflessione filosofica, invece il Tolstoj, incontrato in Guerra e pace, ci mostra una notte stellata e sollecita l’immaginario visivo.

Nel caso di uno scrittore altamente drammatico come Dostoevskij – per esempio nella scena del suicidio nei Demòni – può non esserci alcuna immagine esplicita sulla pagina, eppure la scena ci lascia con una forte impressione visiva. Sicuramente, grazie alla tensione dell’opera di Dostoevskij, restano impressi nella mente solo pochi oggetti, immagini o scene. (Orhan Pamuk).

Vincitori XII Edizione Premio Letteraria

Vince il Premio Letteraria nella sezione Narrativa Italiana Nikolai Prestìa con il romanzo La coscienza delle piante edito da Marsilio. Vince il Premio Letteraria nella sezione Traduzione Ada Arduini con il romanzo Il dio dei boschi di Liz Moore edito da NNE.

Complimenti ai vincitori e a tutti i finalisti per l’alto valore della loro opera.

Il più grande romanzo mai esistito: incontro con Nicola Manuppelli

Tanti sono i romanzi di cui racconta Nicola Manuppelli, romanzi che hanno attraversato la sua vita fin dall’infanzia e lo hanno interessato facendogli capire qual è la vera letteratura e che, probabilmente, lo hanno portato a fare quello che oggi fa: lo scrittore e il traduttore.

Nicola è un grande narratore ed è impossibile elencare tutte le sue citazioni; ascoltare le sue parole è entrare nel mondo dell’incanto letterario sia per bambini che per adulti. È in questo modo che entriamo nelle storie.

Collegato dal New England incontriamo Bill Roorbach che confessa di essersi molto divertito con Nicola Manuppelli durante il suo tour in Italia per presentare il romanzo “Vita fra giganti” e di aver capito quanta sia la letteratura che ancora non conosce. Roorbach racconta di aver letto molti libri in modo avido e crede che il più grande libro che lui abbia mai letto sia Moby Dick. Questo romanzo contiene tutti i temi della letteratura americana ed è evidentemente una metafora. La passione della conquista è il filo conduttore del romanzo e la musicalità della lingua in cui è scritto è sorprendente. Questo è quello che Bill cerca nella letteratura e dice di essere ancora alla ricerca del suo grande libro.