Letteraria on the side – Vi racconto una storia

Per ringraziare e salutare quanti hanno donato nella campagna di crowdfunding e presentare la IX edizione del premio, l’Associazione Letteraria ha organizzato un incontro presso la Memo Mediateca Montanari sabato 15 gennaio 2022.

L’incontro è stato aperto dall’ Assessore alle biblioteche Samuele Mascarin che ha ricordato che, nonostante le difficoltà, l’Associazione Letteraria ha lavorato affinché il Premio continuasse a vivere. L’essersi potuti incontrare segna una piccola ma importante vittoria – continua l’assessore – guardando a questo 2022 che si apre e alla IX edizione del Premio che ci accompagnerà durante i prossimi mesi, essendo uno degli appuntamenti culturali più significativi della città di Fano.

Hanno partecipato all’incontro tre autori marchigiani: Gianluca Antoni, Matteo Cellini e Giulia Corsalini, che, con il loro contributo, rappresentano la ricchezza letteraria della nostra regione e che ci hanno raccontato gli scrittori, le pagine e i libri che hanno fatto di loro gli scrittori che sono.

Invitiamo quanti ci hanno seguiti finora a continuare a farlo, affinché il Premio possa continuare a crescere e consolidarsi.

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I vincitori dell’ottava edizione del Premio Letteraria

Sabato 9 ottobre presso il Teatro della Fortuna di Fano sono stati svelati i nomi dei vincitori dell’edizione 2021 del Premio Letteraria.

Il primo premio per la Sezione Autori è andato a Michele Cocchi per il romanzo intitolato US, edito da Fandango. Il premio è stato consegnato dal Sindaco Massimo Seri.

Il primo premio per la Sezione Traduzione è andato a Veronica Raimo per la traduzione del romanzo Legami di sangue di Octavia Butler, edito da SUR. Il premio è stato consegnato dall’Assessore alle biblioteche Samuele Mascarin.

La serata è stata accompagnata dalla lettura di alcuni brani tratti da Il punto cieco di Xavier Cercas, tradotto da Bruno Arpaia, edito da Guanda, interpretati dalla bellissima voce recitante di Francesco Falabella con Fatjon Zefi al pianoforte che ha eseguito dei brani di Chopin, Debussy e Satie.

“Us” di Michele Cocchi in finale per Letteraria

La difficoltà di crescere ed essere parte di una società complessa, il desiderio di isolarsi abbandonando la scuola e qualsiasi attività per vivere chiuso in una stanza, l’incapacità della famiglia di essere d’aiuto ad un figlio di 16 anni in grande difficoltà, degli amici conosciuti in rete attraverso un gioco, Us, appunto, che si sveleranno nella loro vera natura e un tasso, animale notturno dalle abitudini curiose, come quella di costruire una casa che tramanda di generazione in generazione. Tutti ingredienti che servono a costruire la storia coinvolgente ed estremamente realistica di Tommaso, un ragazzo hikikomori, che da 18 mesi non esce di casa.

Angelo Di Liberto, scrittore, critico letterario e fondatore del gruppo di lettori consapevoli “Billy, il vizio di leggere“, ha dialogato in modo accurato e puntuale con l’autore e, partendo dalla narrazione dei personaggi e dalle loro storie che si intersecano, ha affrontato una problematica molto presente nella società moderna, chiedendosi anche quale sia il ruolo delle istituzioni e della famiglia e come tale ruolo possa essere potenziato per poter essere d’aiuto nel superamento di quelli che diventano forti limiti per alcuni giovani.

“The Haber_immerwahr file”: spettacolo di teatro civile al Teatro della Fortuna

Appuntamento stasera alle ore 21.00 presso la Sala Verdi del Teatro della Fortuna con The Haber_immerwahr file, significativo bioplay di grande impatto emotivo sullo scienziato premio Nobel per la chimica Fritz Haber, interpretato da Gabriele Argazzi, e della sua prima moglie Clara Himmerwahr, Barbara Bonora. Nello spettacolo i due personaggi sono fantasmi che, dopo aver rievocato la scoperta da parte di Fritz del processo che permise di fissare l’azoto liquido e il suo utilizzo per produrre fertilizzanti, ricordano la successiva invenzione dei gas chimici al cloro come arma di distruzione di massa, usata nel 1915 durante la Prima Guerra mondiale. I dissapori nati nella coppia a causa della convinzione del marito di aver portato avanti delle scelte giuste, portarono alla rottura e al suicidio di Clara, la prima donna ad aver conseguito una laurea in Chimica.