“The Haber_immerwahr file”: spettacolo di teatro civile al Teatro della Fortuna

Appuntamento stasera alle ore 21.00 presso la Sala Verdi del Teatro della Fortuna con The Haber_immerwahr file, significativo bioplay di grande impatto emotivo sullo scienziato premio Nobel per la chimica Fritz Haber, interpretato da Gabriele Argazzi, e della sua prima moglie Clara Himmerwahr, Barbara Bonora. Nello spettacolo i due personaggi sono fantasmi che, dopo aver rievocato la scoperta da parte di Fritz del processo che permise di fissare l’azoto liquido e il suo utilizzo per produrre fertilizzanti, ricordano la successiva invenzione dei gas chimici al cloro come arma di distruzione di massa, usata nel 1915 durante la Prima Guerra mondiale. I dissapori nati nella coppia a causa della convinzione del marito di aver portato avanti delle scelte giuste, portarono alla rottura e al suicidio di Clara, la prima donna ad aver conseguito una laurea in Chimica.

Gianluca Antoni alla Chiesa del Suffragio presenta “Io non ti lascio solo”

Un romanzo giallo di formazione, la storia di un’amicizia tra due bambini inseparabili, Filo e Rullo, che vivono un’avventura tra coraggio e paura, alla ricerca di un equilibrio nel rapporto tra mondo dell’infanzia e adulto, cercando di risolvere un mistero insolubile. Matteo Cellini, docente di Lettere e assidua presenza del Premio Letteraria, ha dialogato con l’autore che oltre ad essere scrittore è anche psicoterapeuta, presentandoci i protagonisti nella loro dimensione di bambini con le loro paure, ma anche con un profondo senso di complicità e affetto reciproco, con l’inconscio intento, da parte di uno di loro, di superare una grave perdita. Gli altri personaggi, racconta Gianluca, sono costruiti prendendo spunto dalla realtà e l’autore racconta scherzosamente che gli sono state fatte delle domande da chi realmente li conosceva e li aveva riconosciuti nel romanzo. Tutti i personaggi sono rappresentativi e appassionanti e il finale decisamente sorprendente.

Sostieni i giovani che leggono

Oggi è partita la campagna di raccolta fondi di Letteraria!
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Letteraria da 8 anni motiva i giovani alla lettura rendendoli giudici di un importante premio per la narrativa. Non ci siamo fermati durante la pandemia e non ci fermeremo se ci aiuterai a portare avanti il nostro progetto. 

Chiediamo il tuo aiuto perché Letteraria possa continuare e migliorare nel tempo!

Siamo giunti all’appuntamento più importante dell’anno, le giornate di Letteraria. L’8, il 9 e il 10 ottobre gli autori e i traduttori che i giovani lettori hanno selezionato saranno con noi a Fano.


Vieni a trovarci e ricordati di donare. Il tuo dono vale doppio : oltre alla cifra accumulata sulla piattaforma grazie ai nostri donatori, la banca erogherà una cifra equivalente.

Grazie di cuore a tutti coloro che vorranno offrirci il loro contributo. A presto!

Premio Letteraria 2021, gli undici finalisti

Il 13 giugno scorso, in occasione dell’evento “Letteraria in città”, l’itinerario della nostra cargo bike si è concluso con l’annuncio dei titoli finalisti dell’ottava edizione del Premio Letteraria e con la consegna alla Mediateca Montanari degli oltre cento libri in gara.

Quest’anno, data la presenza di un ex aequo nella categoria “opere italiane”, undici – e non dieci, come di consueto – opere di altissimo livello scelte dalla giuria di studenti saranno messe a confronto nella fase finale del Premio. Tra di esse, si celano i due futuri vincitori.

Opere italiane

Opere tradotte

I due vincitori – uno per categoria – saranno eletti in seguito ad un secondo turno di lettura e premiati ad ottobre.

Conclusa la VII edizione del Premio Letteraria : bilancio positivo

Si è conclusa anche questa VII edizione di Letteraria e insieme a una grande stanchezza, perché le circostanze hanno reso tutto più difficile, c’è in me anche una grande gioia.

Due forze ha Letteraria che non credo siano di altre manifestazioni culturali. La prima sono i suoi giovani, che in questi tre giorni sono stati meravigliosi. Li stringo tutti in un abbraccio e non me ne vorranno gli altri se uno un po’ più forte lo lascio per Agnese, Bianca, Daniele, Ilaria, Lea, Luca, Mauro e Pryatama. Gli consegnerei le chiavi del paese, se potessi, per la loro serietà, dedizione, e per la loro cultura e intelligenza. La seconda forza è il clima conviviale (nel senso più alto del termine) che Letteraria riesce a creare tra i suoi ospiti. Li sottopone, è vero, a una prova di resistenza, ma alla fine di tre giornate nascono, ogni volta, legami e affetti.

Ringrazio quelli che hanno sfidato i tempi e i lunghi viaggi per stare con noi, a loro va la mia immensa riconoscenza: Bruno Arpaia, per la sua comprensione e il suo garbo, Andrea Donaera, che è stato una grande scoperta, Claudio Fava, perché i giovani hanno bisogno di incontrare chi restituisca a loro delle verità, Gina Maneri, per la sua gentilezza e la sua rara umiltà, Anna Mioni, per la sua apertura di idee e la sua affabilità, Sebastiano Pezzani, per la generosità e simpatia, Monica Pareschi per l’altezza di ingegno e Costanza Rizzacasa D’Orsogna per la sua autenticità di racconto. E ringrazio anche coloro che nonostante la distanza hanno saputo regalarmi emozioni: Viola Ardone e Marcelo Figueras.

Un grazie a chi ha accompagnato i nostri finalisti con sapienza, entrando in punta di piedi ma con intelligenza nelle pagine dei loro libri e del loro mestiere: Rossana Cecchi, Gino Cecchini, Sara Cucchiarini, Giulia Lanciotti, Anya Pellegrin e Andrea Toscani. Permettetemi un grazie particolare a Paola Servillo per l’acume con cui legge e per la ‘voce’ che ha prestato alle pagine del romanzo di Ardone. Grazie all’immenso Vincenzo Failla che in venti minuti ci ha mostrato la grandezza del suo mestiere di attore, e a Edoardo Giannelli per il dono della sua musica.

Un grazie anche a tutti i miei compagni di viaggio pronti a rivestire ogni ruolo : di tassisti, ciceroni, maschere improvvisate, fini conversatori, oculati contabili, compilatori di scartoffie. Si chiamano Paola, Anna Lucia, Giulia, Gino, Sofia e Eleonora, l’ultima arrivata ma già una promessa per il futuro. Grazie a quanti ci hanno seguito in presenza, sfidando Covid e pioggia, come Pina Pica che se l’è fatta fin qui da Roma, e a distanza, come la mia adorata Claudia Zonghetti che avrei voluto con noi. Infine un grazie a quanti, con il loro contributo, hanno reso possibile l’avventura.

I vincitori della VII edizione del Premio Letteraria

Sabato 10 ottobre si è conclusa la VII edizione del Premio Giornate di Letteraria 2020.

Il primo premio per la sezione narrativa in traduzione va a Monica Pareschi per Cime Tempestose di Emily Brontë edito da Einaudi, consegna il premio l’assessora Sara Cucchiarini. Vincono ex aequo il primo premio per la sezione narrativa italiana: Viola Ardone con Il treno dei bambini edito da Einaudi e Andrea Donaera con Io sono la bestia edito da NNE, consegna il premio il Sindaco Massimo Seri.

I ringraziamenti e i complimenti vanno a tutti i partecipanti, a quanti ci hanno seguiti nonostante le difficoltà di questo anno, all’amministrazione comunale e a tutti gli sponsor.