#iorestoacasa: Fano Jazz Network e Premio Letteraria invitano all’ascolto e alla lettura (2)

#2 NARRAZIONI IN JAZZ ðŸ“šðŸŽ·
(al tempo del virus)
#iorestoacasa, ascolto jazz e leggo.

I brani musicali sono scelti da Adriano Pedini (Direttore Artistico Fano Jazz Network), le letture abbinate selezionate da Maura Maioli (Direttrice artistica di Premio e Giornate di Letteraria).

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🎷 BILL EVANS
Peace Piece (1958)
https://youtu.be/Nv2GgV34qIg

Una delle più belle e suggestive improvvisazioni di piano solista mai registrate.
Evans evoca la sensazione di essere solo nella canzone e ha ricordato che un fan adolescente ha detto che quando l’ha ascoltato per la prima volta “si sentiva come se fosse completamente solo a New York”. Evans aveva molte richieste di suonare il pezzo dal vivo nei suoi ultimi anni, ma ha rifiutato perché credeva che la composizione avrebbe perso il suo valore e significato in quanto era stata solo fonte d’ispirazione al momento.

📚 CORMAC McCARTHY
La strada
Commento di Maura Maioli

Il primo romanzo è del più grande scrittore americano vivente, Cormac McCarthy. Di McCarthy potreste leggere qualsiasi cosa, ma La strada mi pare più adatto al momento e non perché i più lo definirebbero apocalittico. Il fatto è che c’è un padre con un figlio, in viaggio verso l’oceano dove forse la vita può ricominciare, che tiene accesa una lampada …
McCarthy è molto schivo, pochissime le interviste reperibili in rete, allora godetevi quanto racconta Viggo Mortensen, straordinario interprete del film tratto dal romanzo: “the frailty of everything reveals at last … having each other and being alive is everything”.

#FanoJazz #Letteraria #NarrazioniJazz

#iorestoacasa: Fano Jazz Network e Premio Letteraria invitano all’ascolto e alla lettura (1)


📚 NARRAZIONI IN JAZZ ðŸŽ·
(al tempo del virus)
#iorestoacasa, ascolto jazz e leggo.
Di Adriano Pedini

In questi interminabili giorni di #iorestoacasa, è inevitabile che i nostri pensieri, le nostre domande siano sempre le stesse, sempre uguali e non è difficile sapere quali sono, in più il bollettino giornaliero dei contagiati e dei morti non ci distoglie un attimo da questo scenario inquietante. Sentiamo intorno a noi crescere la paura, l’angoscia dell’oggi e l’incertezza per il domani.

È certo che occorre reagire a questo stato di cose, con tutti gli strumenti che possiamo mettere in campo. Noi che operiamo nel settore della cultura, mentre siamo preoccupati per il futuro delle nostre attività (festival, rassegne ecc.) ci siamo posti anche la domanda di cosa fare, di cosa proporre in questo tempo sospeso. Leggere e ascoltare musica senza l’assillo del tempo che scorre potrebbe aiutarci a rendere meno pesante il nostro quotidiano? Potrebbe essere un po’ di ossigeno per le nostre menti intossicate da questo malefico Covid-19?

Noi crediamo di sì naturalmente, e allora ecco la nostra proposta: narrazioni in jazz. Semplici suggerimenti per l’ascolto di musiche jazz accostate alla lettura di testi.

Poiché caos è signore di questi giorni – smarriti come siamo, brancolanti come ci muoviamo, incerti del futuro – il criterio di scelta non poteva che essere la totale arbitrarietà.

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I brani musicali sono scelti e commentati da Adriano Pedini (Direttore Artistico Fano Jazz Network), le letture abbinate selezionate da Maura Maioli (Direttrice artistica di Premio e Giornate di Letteraria).

🎷 MILES DAVIS
Bitches Brew (1969)
https://youtu.be/50fB5L1vmn8

Fra i dischi che più ho amato e continuo ad amare, Bitches Brew fu un punto di svolta epocale per il jazz moderno, un misterioso monolito sonico, una musica innovativa, un disco leggendario che da cinquant’anni disorienta e incanta gli appassionati di jazz e rock, “uno dei momenti di maggiore creatività dell’ultimo mezzo secolo scorso, in qualsiasi espressione artistica”.

Elementi che caratterizzano il lavoro sono: l’uso di strumenti elettrici, la massiccia post-elaborazione delle registrazioni in studio, la dissoluzione della struttura classica della forma “canzone” in favore della libera improvvisazione, l’assenza di melodie memorizzabili, e la lunga durata dei pezzi, sicuramente l’opera nella quale ha pieno compimento la metamorfosi del sound di Miles Davis che si distanzia ampiamente dal jazz tradizionale irrompendo nei territori del rock.

Resta comunque molto ostico spiegare e far risaltare l’importanza del disco a chi non ama il jazz. Le composizioni sono realmente molto complesse, Miles non si limitò solamente ad incidere una straordinaria session di jazz, ma volle restituirci l’essenza del processo di ricerca che stava alla sua base. Si consideri persino che al momento di entrare in sala, nessuno dei musicisti aveva avuto indicazioni su cosa suonare eccetto alcuni accordi e qualche consiglio di massima sullo svolgimento.

Nonostante la sua complessità, Bitches Brew ebbe un grande successo di pubblico, sia tra gli amanti del rock che tra gli appassionati di jazz (fu primo nella classifica USA degli album jazz), anche se molti amanti del jazz tradizionale lo rifiutarono.

Le influenze principali nell’ideazione e composizione di Bitches Brew furono quelle di Sky Stone, Jimi Hendrix, James Brown, e del compositore tedesco d’avanguardia Karlheinz Stockhausen.

📚JONATHAN SAFRAN FOER
Molto forte, incredibilmente vicino
Commento di Maura Maioli

Per la scrittura pirotecnica, per le pagine cancellate che spingono il lettore ignaro a chiedere al libraio “ma questa copia è fallata, me ne dia un’altra”, perché è un libro che divide ma nessuno può negare che sia un libro importante, per il fatto di essere la seconda prova di uno scrittore incensato al suo esordio (e il secondo romanzo è sempre il figlio meno brillante), suggerisco Molto forte, incredibilmente vicino di Jonathan Safran Foer. Ci hanno fatto anche il film, ma non guardatelo, è una delusione. Mentre potete recuperare quello tratto dal primo romanzo Ogni cosa è illuminata, che pur sacrificando tutta la parte storica del romanzo, è decisamente riuscito.

Una musica gialla da cocktail: il Vocal Ensemble di Letteraria al Fano Jazz by the Sea 2019

La musicalità, che è la cifra stilistica della scrittura di Fitzgerald nel Grande Gatsby, si è sposata perfettamente con la musica che il Vocal Ensemble ha intonato. La fusione di questi due magici elementi, unitamente alla bella voce di Alessandra Lopedote che ha letto alcuni brani, hanno fatto sì che scaturissero e fossero veicolate emozioni vere ed estremamente forti che hanno coinvolto un folto pubblico estremamente attento in una cornice superlativa. Bellissimo il Chiostro di San Domenico che, immerso nei colori vividi dell’estate, ha fatto da cassa armonica alle stupende voci del quartetto rendendo spettacolare la riuscita del concerto.

Alessandra Lopedote legge un brando da Il Grande Gatsby nella traduzione di Maura Maioli.
Vocal Ensemble
Vocal Ensemble

Francis Scott Fitzgerald conquista il pubblico di Fano Jazz by the Sea

È attraverso l’elegante entusiasmo di Nicola Manuppelli che Francis Scott Fitzgerald arriva al pubblico di Letteraria, ospite di Fano Jazz by the Sea. Manuppelli parla tenendo il microfono come se fosse un cantautore, perché sente la musica nelle parole.

Queste le impressioni raccolte da un pubblico attento che ha contribuito con il suo calore alla riuscita dell’evento.

Nicola Manuppelli traccia un incredibile ritratto di Fitzgerald, le sue occasioni perdute, i fallimenti, il “decennio perduto” nell’alcol, le delusioni ricevute dagli amici, primo fra tutti Hemingway a cui dice “tu parli con l’autorità del successo e io con l’autorità del fallimento. Non potremo più sederci allo stesso tavolo”. Era uno scrittore troppo avanti e troppo grande per la sua generazione. Sicuramente un genio e Nicola Manuppelli appassionante nel ritrarlo.

Manuppelli racconta Fitzgerald

Fano Jazz by the Sea 2019 ospita Premio e Giornate di Letteraria

Grazie alla rinnovata collaborazione tra Letteraria e Fano Jazz by the Sea, il dialogo tra letteratura e musica torna all’interno del Festival nello spazio Narrazioni in jazz. La musica può completarsi di parole ma anche le parole sanno tradursi in musica, come nel caso dell’autore a cui è dedicato il doppio appuntamento di quest’anno: Francis Scott Fitzgerald. È a lui che dobbiamo l’invenzione dell’espressione “Età del jazz” ed è a lui che Narrazioni in Jazz vuole rendere omaggio.

Il 24 luglio 2019 Nicola Manupelli , traduttore e curatore per l’elegante casa editrice Mattioli 1885 di alcuni dei romanzi e delle raccolte di racconti più noti di Fitzgerald, traccerà un ritratto del grande romanziere in un incontro che prende avvio dal consiglio che in una lettera egli diede all’amica esordiente Francis Turnall: “Devi vendere il cuore”.

Il 25 luglio 2019 a raccontare Fitzgerald saranno direttamente le parole del Grande Gatsby. La lettura sarà accompagnata dallo specialissimo commento dello swing del Vocal Ensemble di Letteraria, una musica gialla da cocktail.

“Un giorno ti ho parlato d’amore”, il nuovo romanzo di Maura Maioli

Appena uscito in libreria l’ultimo lavoro di Maura Maioli: Un giorno ti ho parlato d’amoreEdizioni L’ asino d’oro . La stessa scrittrice lo ha definito un romanzo on the road. Calo, il protagonista, compie questo viaggio per trovare se stesso e per dare un senso alla sua vita perché, nel momento in cui parte, si sente stretto nel posto in cui vive. Maura ci parla del suo libro nello spazio Letteratura di Rai Cultura.

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