Ecco i dieci finalisti del Premio Letteraria 2020

Come annunciato durante la diretta Facebook di questa sera, le dieci opere finaliste della settima edizione del Premio Letteraria, scelte dagli studenti, sono:

Opere italiane

  • Viola Ardone, Il treno dei bambini, Einaudi
  • Andrea Donaera, Io sono la bestia, Nne
  • Claudio Fava, Il giuramento, add
  • Sebastiano Mondadori, Il contrario di padre, Manni
  • Costanza Rizzacasa D’Orsogna, Non superare le dosi consigliate, Guanda

Opere tradotte

  • Steven Amsterdam, La via più facile, traduzione di Anna Mioni, Biplane Edizioni
  • Emily Bronte, Cime tempestose, traduzione di Monica Pareschi, Einaudi
  • Marcelo Figueras, Il re dei rovi, traduzione di Gina Maneri, L’asino d’oro
  • José Ovejero, La seduzione, traduzione di Bruno Arpaia, Voland
  • John Smolens, Margine di fuoco, traduzione di Sebastiano Pezzani, Mattioli 1885

Un grazie speciale, come speciali sono le circostanze in cui si è tenuta la presentazione dei finalisti quest’anno, va al Comune di Fano, ai nostri giovani lettori, a tutti i partecipanti alla diretta Zoom di oggi e al nostro affezionato pubblico che ha assistito alla diretta Facebook 🙂

Vi ricordiamo che i due vincitori – uno per categoria – saranno eletti in seguito ad un secondo turno di lettura e premiati ad ottobre.

Continuate a seguirci!

Iniziato il conto alla rovescia per i dieci finalisti

Domenica 7 giugno alle ore 18.00 saranno svelati i ✨dieci finalisti ✨ del Premio Letteraria📚. In un’edizione in diretta streaming, 🎧🖥 venti giovani lettori👩‍💻👨‍💻👩‍💻 ce li presenteranno. Potrete seguire l’evento sulla nostra pagina Facebook. Vi aspettiamo numerosi👩🏼‍🤝‍🧑🏻👩🏼‍🤝‍🧑🏼🏃‍♀️🏃‍♂️!

#iorestoacasa: Fano Jazz Network e Premio Letteraria invitano all’ascolto e alla lettura (5)

#5 NARRAZIONI IN JAZZ 📚🎷
(al tempo del virus)
#iorestoacasa, ascolto jazz e leggo.

I brani musicali sono scelti da Adriano Pedini (direttore artistico Fano Jazz Network), le letture abbinate selezionate da Maura Maioli (direttrice artistica di Premio e Giornate di Letteraria).

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🎷 ORNETTE COLEMAN
Free Jazz (1961)
https://youtu.be/iPDzlSda8P8

Il titolo del disco diede il nome all’allora nascente movimento free jazz, un tipo di musica libera, completamente al di fuori degli schemi. L’album è stato definito da Chris Kelsey come uno dei venti dischi essenziali del free jazz. L’opera servì come ispirazione e punto di partenza per lo sviluppo del movimento “free” e fu di enorme importanza per i successivi gruppi free jazz. Il free jazz è parallelo al sorgere delle grandi battaglie razziali di Martin Luther King e, soprattutto, di Malcolm : il Black Power sarà sempre un marchio distintivo dei musicisti “free”. Il genere ha rivestito e riveste, perciò, una grande valenza sociale. La copertina originale dell’LP riportava una riproduzione del dipinto del 1954 di Jackson Pollock (White Light).

📚 HARPER LEE
Il buio oltre la siepe
Commento di Maura Maioli

Pubblicato nel 1960, anno come questo bisesto, ma meno funesto. Questo il criterio di scelta, ma non solo. La scrittrice, avendo creato un capolavoro, ha saggiamente pensato di non pubblicare più nulla. Il titolo spero non sia letto come una macabra ironia: Il buio oltre la siepe di Harper Lee. Anche perché scavalcata la siepe si scopre che il buio non fa paura. Non posso che rimandarvi al film con Gregory Peck, indimenticabile Atticus Finch, e con la partecipazione nel ruolo di Boo Radley di un giovanissimo, quasi irriconoscibile, Robert Duvall. 

L’arringa finale su YouTube, con la voce imprevedibilmente profonda di Peck: https://bit.ly/2Y5YAtm

#FanoJazz #Letteraria #NarrazioniJazz